Rivediamo il Leone Mansell su Discovery

Su Discovery è disponibile da qualche tempo un docufilm su Nigel Mansell, un tributo ad un pilota che è entrato nel cuore dei tifosi. Inglesi e ferraristi.

“La senti questa sensazione? È per provarla che possiamo anche diventare cattivi”. Ecco la frase che Ayrton Senna gli ha detto sul podio dell’Hungaroring quando Nigel a metà agosto 1992 e’ diventato campione del mondo.

Il documentario, un lavoro onesto, ma molto british per gli interlocutori scelti (praticamente tutti uomini Williams a parte Patrick Head e Frank Williams che purtroppo non c’era più al momento della realizzazione). Basta però per tratteggiate Nigel che si concede in una lunga intervista intramezzata con le immagini dell’epoca.

C’è poco dei suoi anni ferraristi, ma non è male quando Nigel racconta un retroscena della sua convivenza con Alain Prost. “Nel 1990 arriviamo al gran premio di Gran Bretagna a Silverstone entro nella mia macchina e mi accordo che qualcosa non va. Sento qualcosa di diverso. Chiedo ai meccanici che mi dicono di non sapere nulla. Allora chiedo a Fiorio e lui ammette che aveva scambiato il telaio con Prost. Avevo fatto la pole la settimana prima e Alain voleva provare la mia macchina, anche se poi in Francia aveva vinto lui… A Silverstone ho fatto la pole ancora io e allora ho detto ad Alain: che macchina vuoi per la corsa?”…

Il giorno dopo però la sua Ferrari lo pianto ancora in asso. Un altro ko mentre era in testa davanti alla sua gente. Fu tanto lo sconforto che, dopo essersi ritirato e lanciato guanti e sotto casco tra la gente alla Copse, annunciò ai giornalisti che a fine stagione si sarebbe ritirato… era deluso, distrutto psicologicamente da Prost furbissimo a conquistarsi la squadra.

Qualche mese dopo, per fortuna, arrivò la chiamata dalla Williams e nel 1992 il titolo mondiale. Meritatissimo. Perché a esser sinceri Nigel ne avrebbe meritato almeno un altro, nel 1986, quando in Australia perse il titolo per colpa di una gomma scoppiata in pieno rettilineo…

Il docufilm non racconta quasi nulla del successo Statunitense l’anno dopo il titolo. Eppure è stato l’unico a vincere Mondiale F1 e Indycar in due anni di fila…

Insomma un prodotto bello, ma non bellissimo, legato alla Williams…

Se amate Nigel, come me, potete sempre comprarvi il modellino che Lego gli ha dedicato…

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umberto zapelloni

Nel 1984 entro a il Giornale di Montanelli dove dal 1988 mi occupo essenzalmente di motori. Nel gennaio 2001 sono passato al Corriere della Sera dove poi sono diventato responsabile dello Sport e dei motori. Dal marzo 2006 all'aprile 2018 sono stato vicedirettore de La Gazzetta dello Sport

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